| L'ADDESTRAMENTO |
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Pagina 1 di 2 Quando si parla di addestramento, automaticamente viene in mente una scuola, un addestratore....rimane da stabilire cosa noi intendiamo per addestramento e cosa intendiamo per educazione.Il proprietario di un cane può educare il proprio soggetto senza ricorrere ad aiuti o ad interventi di altre persone, a meno che non desideri uno specifico addestramento a fini prettamente agonistici. Avere un soggetto educato ed addestrato, non significa che il cane debba essere un campione di addestramento. Così come una persona può essere in possesso della sola licenza della scuola dell'obbligo o anche essere totalmente illetterata e, al contempo, ben educata...così anche un cane può risultare assolutamente ben educato senza aver ricevuto un elevato grado di addestramento. Senza porre in essere comportamenti scorretti od oppressivi, o comunque tali da costituire per il cane causa di traumi, saranno sufficienti pochi e semplici accorgimenti per avere un cane utile ed educato. Nell'indole di tutti i cani - in quanto animali da branco - la tendenza ed il desiderio di apprendere e comprendere il comportamento degli altri componenti del proprio gruppo è assai spiccata, perchè è funzionale alla instaurazione ed al mantenimento di un corretto rapporto di convivenza. Questa stessa caratteristica è anche il mezzo che consente l'avvicinamento del cane all'uomo... .......che l'animale dovrà imparare a comprendere per vivergli accanto. Questa innata disponibilità sta alla base del processo di socializzazione e costituisce il presupposto irrinunciabile del lavoro di educazione ed anche del futuro addestramento che vorremo impartire al cane. Di tale disponibilità si deve fare buon uso, tenendo conto che in fase di apprendimento non vale la regola del silenzio-assenso ed il cane va per tentativi, abbisognando della conferma per distinguere e ripetere il comportamento desiderato. Si verifica, invece, di frequente che venga dedicata poca attenzione ai comportamenti positivi o comunque questi sono sottolineati da confronti e rinforzi assai più blandi di quanto non lo siano i rimproveri a fronte di comportamenti indesiderati, perchè la maggior attenzione dell'educatore è rivolta a questi ultimi. In altre parole, si trascura di intervenire complimentando il cane e rafforzandolo nel suo atteggiamento, quando questo è gradito e desiderato; inoltre, dopo aver stigmatizzato un comportamento indesiderato, quasi mai si provvedere ad insegnare con metodi idonei il comportamento sostitutivo. Seguire una tale impostazione implica il grave ed imperdonabile errore, secondo cui, il cane è in grado di distinguere "a priori" quali siano i comportamenti graditi e quelli sgraditi all'uomo: in questo modo si pretende di applicare al cane il metodo di apprendimento ed un livello di elaborazione proprio dell'uomo. L'impostazione dell'addestramento in funzione di un corretto comportamento del cane, vale per tutte le razze siano queste da compagnia, da difesa o da caccia. Dobbiamo essere consapevoli che anche abbandonare un cane a se stesso, magari libero di crescere in un ampio giardino, credendo con ciò di renderlo felice, costituisce un modo - quantunque indiretto - di proporgli un modello di vita e di comportamento che sul cane ha lo stesso effetto dell'addestramento, in quanto, in questo caso, impara che è lui che può scegliere come comportarsi e che deve farlo senza l'aiuto di nessuno, con la ovvia conseguenza che il cane adotterà solo quei comportamenti che gli vengono suggeriti dal suo istinto. Questo auto-addestramento non sempre porta ad ottenere quello che ci si attende dal cane....ma in questo caso, non avendo avuto alcun aiuto, il cane non ne avrà nessuna colpa. Allora si decide di inviarlo presso una scuola, per fargli comprendere cosa deve fare e come si deve comportare. Questa scelta, tuttavia, non aiuterà il cane a crescere educato e capace di svolgere al meglio le proprie funzioni, come ad esempio la guardia alla proprietà. Il cane darà il meglio di sé, nel lavoro al quale sarà adibito, solo se questo costituirà la risposta naturale e conseguente a tutto il processo di educazione, formazione ed addestramento. Un processo che inizia sin dalla fase di socializzazione del cucciolo. L'addestramento più proficuo per il cane, inizia in sostanza, fino dal momento in cui il cucciolo entra a far parte della famiglia dell'uomo e prevede che gradualmente impari a conoscere le regole di quel gruppo ed a autodisciplinarsi all'occorrenza, per potervisi inserire. Per il cane è addestramento quando gli neghiamo di fare una determinata cosa; lui comprende cosa fare (o meglio, nella fattispecie, cosa non fare!) al momento dell'intervento, ma perchè inserisca questo comportamento correttivo nella sua memoria, si deve riperterlo creando al cane analoghe situazioni con interventi relativi ed adeguati, facendogli comprendere che non deve fare quella certa e determinata cosa. E' addestramento, quando insegnamo o cerchiamo di fargli capire che non deve salire sulle poltrone o sui divani del salotto, ma anche questa situazione deve essere ricreata al cane più volte, perchè questi la comprenda e la esegua. Addestramento è anche quando facciamo capire al cane che non può venire a letto con noi, il che si verifica puntualmente la prima notte che il piccolo trascorre in casa, in nostra compagnia.......; comportarsi brutalmente o in modo scorretto nei suoi confronti, per fargli capire che sul letto non si può salire, è sbagliato e crudele. Dobbiamo sapere e tenere presente che la sua ultima notte l'ha trascorsa con i fratelli e con la madre, pertanto è abituato alla compagnia; ora, trovandosi solo, crede di poter trovare la sua tranquillità, rimanendo costantemente vicino ai suoi nuovi compagni. Questo suo comportamento deve essere, quindi, totalmente giustificato. Fargli capire che non può venire sul letto con noi, è un addestramento che riesce molto bene a tutti, perchè l'intervento avviene ogni qual volta il cane tenta di salire sul letto...e "tentativo" ed "intervento" sono sempre contestuali. Addestramento è, inoltre, quando gli facciamo capire che non deve mendicare a tavola durante il nostro pasto, così come è addestramento quando riusciamo a fargli comprendere che durante la notte non deve abbaiare se non in caso di necessità; è parimenti addestramento abituare il cane a rispettare gli ospiti, evitando di metter loro le zampe addosso. E' ...purtroppo addestramento quando siamo di cattivo umore e lo allontaniamo con un calcio ed è addestramento quando lo prendiamo in braccio o ci sediamo sulla poltrona, tenendolo in grembo. |





Quando si parla di addestramento, automaticamente viene in mente una scuola, un addestratore....rimane da stabilire cosa noi intendiamo per addestramento e cosa intendiamo per educazione.
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