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Pagina 1 di 3 Alcune delle piante che spesso ospitiamo in casa o nel giardino sono irritanti o tossiche per i nostri cani. Normalmente gli animali non si avvicinano a queste piante, ma può capitare che un soggetto agitato o ansioso tenti di strappare foglie o rosicchiare tronchi. Le ricerche condotte in merito alla tossicità delle piante da appartamento sono esigue (negli Stati Uniti una casistica dei Centri Veleni stima intorno al 5-10% l'ingestione di piante da parte dei cani); oltretutto la maggior parte sono degli ibridi e la selezione effettuata per permetterne la crescita in un ambiente diverso dal loro habitat naturale potrebbe averne modificata la tossicità
L'incidenza degli avvelenamenti dipende da fattori quali età dell'animale, eventuali condizioni di noia e variazioni nell'ambiente domestico. I cuccioli notoriamente sono molto curiosi e mettono in bocca quasi tutte le cose con cui vengono in contatto. Molti cani adulti, poi, possono annoiarsi e mostrarsi irrequieti se lasciati soli o confinati in ambienti chiusi (o in spazi angusti e delimitati del giardino) per periodi di tempo troppo lunghi, così tendono a masticare qualsiasi cosa sia disponibile per trovare un'occupazione nei periodi di tedio. E' utile, qualora in casa siano presenti contemporaneamente un cane e piante potenzialmente pericolose, creare spazi differenti per l'uno e le altre. In giardino la cosa è più semplice, perchè si può recintare facilmente lo spazio dedicato all'animale, mentre in un appartamento è necessario "vietare" una o più zampe al quattrozampe. Oppure, ed è senza dubbio la cosa migliore da farsi, conviene non tenere in casa piante potenzialmente pericolose per il nostro amico.
Cosa fare in caso di avvelenamento
- in caso di avvelenamento la prima cosa da fare è portare il cane immediatamente dal proprio veterinario di fiducia, che interverrà con le terapie appropriate.
- importante è anche il riconoscimento del tipo di pianta ingerita, perchè le terapie possono variare da pianta a pianta.
- anche i sintomi sono molto variabili, dipendendo appunto dal tipo di pianta ingerito: nei casi più lievi si può trattare di stadi irritativi locali, fino a edema delle via aeree, dispnea, vomito, diarrea, e gravi casi di convulsioni, shock e paralisi, coma.
- di solito il veterinario affronterà l'emergenza con una terapia sintomatica, che può comprendere l'uso di farmaci, come l'atropina, la somministrazione di carbone attivo, o adeguate terapie elettrolitiche e idriche.
PIANTE TOSSICHE CHE AGISCONO SULL’APPARATO GASTROENTERICO
AZALEA (Famiglia: Ericaceae ) BULBI Famiglie: Amaryllidaceae, Iridaceae, Liliaceae) RICINO (Famiglia: Euphorbiaceae) ABRUS PRECATORIUS (Famiglia: Leguminosae) EDERA (Famiglia: Araliaceae) VISCHIO ( Famiglia: Loranthaceae AVV.DA FUNGHI (Famiglia:Amanitaceae) AVV. DA MORELLA (SOLANINA) (Famiglia:Solanaceae) AVV. DA NOCE (Famiglia: Juglandaceae) EUFORBIE (Famiglia: Euphorbiaceae)
PIANTE TOSSICHE IN GRADO DI CAUSARE MANIFESTAZIONI DI STOMATITE-GLOSSITE PIANTE ORNAMENTALI (Famiglia: Araceae) - nomi comuni:Dieffenbachia Filodendro Monstera Orecchio d’elefante, Alocasia Calla Lily Caladium Skunk Cabbage Calle Malanga
PIANTE TOSSICHE CHE AGISCONO SUL SISTEMA NERVOSOORTICA (Famiglia: Urticaceae) TABACCO (Famiglia: Solanaceae) TASSO (Famiglia: Taxaceae)
PIANTE TOSSICHE CHE AGISCONO SUL SANGUE E SULLA CIRCOLAZIONE AVVELENAMENTI DA GLUCOSIDI CARDIOATTIVI
OLEANDRO (Famiglia: Apocynaceae) OLEANDRO GIALLO (Famiglia: Apocynaceae) MUGHETTO (Famiglia: Liliaceae) DIGITALE (Famiglia: scrophulariaceae)
AVVELENAMENTI DA CIANURI (Famiglia: Rosaceae) - Nomi comuni:
AMARENA CILIEGIO ALBICOCCO MANDORLO MELO
AVVELENAMENTI DA PIANTE CONTENENTI SOSTANZE STUPEFACENTI
MARIJUANA (Famiglia: Cannabinaceae) STRAMONIO (Famiglia: Solanaceae)
ALTRI ALLUCINOGENI
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