Contenuto Principale

LA COSTRUZIONE DI UN SIEGER
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Articoli - Documenti
Indice
LA COSTRUZIONE DI UN SIEGER
2° pagina
3° pagina
4° pagina
Tutte le pagine

Da "The making of a sieger" Di Ricardo E. Carbajal, chairman, breed advisory committee Liberamente tradotta da Roberto Russo.

 

La strada stretta e accidentata delimitata da piccoli alberi e folta vegetazione che conduce all’entrata posteriore dell’allevamento Wienerau si apriva improvvisamente permettendo il parcheggio di poche auto. Appena raggiunto il cancello,venivo salutato da quattro dei più bei pastori tedeschi che avessi mai visto. Il comitato di benvenuto, abbaiante e ringhiante, era composto nientemeno che dal sieger, la siegerin il 4° e il 23° eccellente della Siegerschau (campionato principale di allevamento) di quell’ anno.
Ero quasi tentato dal mettere un dito nella recinzione così da permettere a Vanta "la pazza" del gruppo (come confessatomi dal suo allevatore) di lasciarmi un ricordo di quella giornata ed una possibile cicatrice della quale parlare ai miei nipoti. Fortunatamente il mio buonsenso ed il tempestivo arrivo di Mr. Martin mi distolsero dal tentativo.

Il tributo Wienerau

Fin da piccolo avevo letto e sentito dell’importanza dei cani Wienerau. Gran parte dell’allevamento in Germania si basa su due pilastri delle moderne correnti di sangue: Canto e Quanto Wienerau. Questi ed una lunga serie di grandi campioni e riproduttori avevano calcato questo prato e giocato da cuccioli tra questi alberi ed il verde che costituisce lo sfondo del leggendario allevamento. La sensazione di brivido sulla schiena e le forti emozioni che provavo erano mitigate dalla modestia e cordialità del Sig. Martin sua moglie e suo figlio oltrechè naturalmente dal comitato di accoglienza già citato che svestiti i panni di grandi celebrità aveva cominciato ad annusarmi ed a punzecchiarsi sdraiandosi al sole.

Il silenzio e la tranquillità di quel pigro pomeriggio autunnale stridevano con l’andirivieni di quattro giorni prima nel corso della Siegerschau in Dusseldorf che con 1800 cani, 70.000 appassionati incitanti e proprietari ferventi facevano da cornice ad uno dei più memorabili eventi.

Una benda sul braccio gonfio e arrossato di Walter Martin era la prova del fiero clima agonistico che anima i proprietari durante lo svolgimento delle classi.
RC: Cosa ti è successo al braccio?
WM: Durante la classe lavoro femmine mi sono arrampicato sulla recinzione per chiamare Vanta, c’erano in cima delle punte affilate che non avevo visto, ci sono saltato sopra ed ho gridato "Vanta!" e così mi sono procurato la ferita.

Una risata sull'incidente indica come il dolore sia un piccolo prezzo da pagare per chi si descrive come un "lottatore".

RC: Un paio d'anni fa hai detto che sarebbe stata probabilmente la tua ultima Siegerschau
che era venuto il tempo per gente più giovane.
WM: Si ..l’ ho detto perché a me piace partire dal fondo,sono un "lottatore" uno che non molla. Sai in Germania è meglio non suscitare troppe attese, mi piace poi tirar fuori dei grandi cani, preferisco così.
Ed è quello che ha fatto. Nessuno nella storia del pastore tedesco ha conseguito l'ambito titolo di Sieger e Siegerin nello stesso anno. Se a questo aggiungiamo i titoli di V4, V23, SG6.SG7 nei maschi la siegerin giovani e la V5 nella lavoro femmine abbiamo gli ingredienti della straordinaria affermazione che può essere riassunta nel più grande riconoscimento attribuibile ad un allevatore:migliore gruppo di allevamento che neanche a dirlo andò all’allevamento Wienerau.


Il Gruppo D’Allevamento Wienerau

All'inizio dei gruppi di allevamento, Wienerau era primo in ordine di catalogo. Dopo qualche giro di stadio il giudice Sig. Ernest Beck mandava avanti l'allevamento Wildsteigerland.


RC: Cosa hai pensato in quel momento?
WM: Che era solo per divertimento.

RC: Hai pensato che sarebbe finita in quel modo?
WM: No, era per il pubblico per farlo applaudire.

RC: Quando parti da dietro, è così?
WM: Si, si (ridendo) non era male, ha funzionato bene.

Due giorni prima dell'intervista ero seduto nella mia camera d'Hotel consultando il libro della storia delle Siegerschau. Presumevo che un tale contributo all’allevamento mondiale avesse comportato una serie di sieger durante gli anni….ma nella mia mente non ne ricordavo alcuno.
La ricerca confermava i miei sospetti. Era la prima volta che un cane Wienerau riceveva il massimo titolo, ricordai così una frase che molto tempo prima avevo sentito non so da chi o dove ma che era rimasta scolpita nella mia mente. "Non sono impressionato" qualcuno mi disse "da allevatori che alla prima o seconda cucciolata producono campioni per fortuna o disponendo dei soldi per comprare dei buoni cani." Sono colpito invece dal vero allevatore che ha degli obiettivi e lavora per conseguirli in modo sistematico e dopo 10 anni comincia a produrre diversi cani aderenti al suo modello, e fissa un tipo che ognuno può riconoscere.
Il momento dell’incoronazione per questo Maestro d’allevamento non è giunto dopo 10 anni né dopo 20, 30 o 40. Ce ne sono voluti 50 per Walter Martin affinché un intera esistenza venisse ricompensata non con uno ma con 3 Sieger ed una siegerin nello stesso anno, un impresa degna del libro Guiness dei primati.


 
Ricerca / Colonna destra

 

Ultimi Post dal FORUM

Vita con il Pastore Tedesco

Su Facebook



Annunci





Newsletter

Registrandoti conoscerai mensilmente tutte le novità della nostra comunità. I dati saranno trattati secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali").
Tutte le nostre novità!


Ricevi HTML?

Joomla : Forum Amici del Past