| PRONTO SOCCORSO |
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Pagina 1 di 3 CONSIGLI DI PRONTO SOCCORSO Analizzeremo cosa e come fare nel caso in cui ci trovassimo a dover affrontare una situazione di emergenza. a) evitare innanzitutto le manifestazioni di angoscia e panico, in quanto fanno perdere la capacita di intervenire in maniera tempestiva e possono esser trasmesse all' animale sofferente (intervenire solo quando la nostra frequenza cardiaca e respiratoria rientra in condizioni quasi normali). b) avvicinare l' animale cautamente e rassicurarlo parlando a voce bassa e lentamente per non provocare reazioni violente. c) tenere lontano l' animale da rumori ed evitare di toccarlo per non peggiorare la situazione; se è indispensabile, spostarlo usando un telo che si farà scorrere sotto il corpo sollevandolo per i lembi, come fosse una barella. d) dopo la fase del Primo Soccorso rivolgersi immediatamente al medico veterinario, spiegando le modalità dell' incidente e i sintomi che l' animale ha manifestato. e) avere a portata di mano una valigetta con ciò che può servire per il primo soccorso. Ingestione di sostanze tossiche Si deve agire con tempestività perchè da ciò può dipendere la sopravvivenza dell' animale. Prima dell' arrivo del veterinario si può provocare il vomito nel cane somministrandogli acqua mescolata ad acqua ossigenata al 5% o dandogli acqua calda con molto sale. Per somministrare la composizione, basterà prendere una siringa senza ago che sarà necessaria a contenere il liquido, tirare dolcemente indietro la testa del cane ed inserirla lentamente dal lato della bocca. Il vomito dovrebbe avvenire entro 5 minuti dalla somministrazione: in caso contrario si può riprovare una seconda volta (non di più) dopo circa 10 minuti. Se non è possibile provocare il vomito (esempio, se si ha il sospetto che l' animale abbia ingerito sostanze acide o basiche molto forti, o che sia in coma o particolarmente depresso), gli si può somministrare del carbone attivo allo scopo di diminuire l' assorbimento del veleno da parte dell' intestino. Successivamente non somministrare altro e portarlo dal veterinario. Se ha ingerito una sostanza caustica (vale a dire una sostanza altamente corrosiva per i tessuti organici, come l' ammoniaca) e bene non dargli nulla perchè nel tornare in bocca dall'esofago provocherebbe nuove ustioni. Se ha ingerito petrolio o benzina può essere utile la somministrazione di olio di paraffina, che crea una sorta di pellicola protettiva nel tubo digerente inibendo l' assorbimento del veleno. Morso o graffio da un altro animale Se il cane viene aggredito da un gatto o da un altro cane è bene depilare la zona lesionata, lavare bene la ferita e disinfettarla con soluzione fisiologica. Questo tipo di ferite tende ad infettarsi velocemente a causa dei batteri presenti nella saliva, sui denti e nella bocca dell' animale aggressore. Nel caso fossero presenti ferite provocate da morsi, sarà il veterinario a valutarne la gravità, a decidere se sia il caso di suturare (mettere dei punti), e a prescrivere, quando necessario, un trattamento antibiotico. E' bene non farsi trarre in inganno dalla presenza di "buchini" sulla pelle: sotto vi possono essere lacerazioni anche profonde. Morso di Vipera Le vipere sono rettili silenziosi e può capitare, talvolta, di sentire solo il guaire o l' abbaiare del cane senza che si capisca quale sia la causa del suo dolore. Solo più tardi si noterà una tumefazione sulla parte lesa; avremo un animale sofferente ed in preda ad un forte dolore, tanto da poterci far sospettare il morso di una vipera. Possono inoltre essere evidenti i segni dei denti lasciati dal rettile. In ogni caso sarebbe utile tosare la parte. Non fare uscire sangue dal rigonfiamento, nè succhiare il veleno: l'unica cosa da fare è recarsi immediatamente dal veterinario. Non praticare alcuna incisione. Se la lesione è localizzata in corrispondenza dell' arto, sarebbe utile, in caso lo si possegga, posizionare un laccio emostatico o una benda legata moderatamente stretta a monte del morso, e allentarla ogni 15-20 minuti spostandola di qualche centimetro a monte della ferita per permettere la circolazione superficiale e non causare lesioni ai tessuti. Se possibile lavare la ferita con sola acqua, evitare il ghiaccio ed evitare assolutamente di disinfettare con soluzioni a base di alcool. In caso si possegga il siero antivipera, NON somministrarlo in quanto è ad alto rischio di shock anafilattico. Consegnarlo al veterinario e lasciare che sia lui a procedere. Tenere il cane il più possibile immobile e tranquillo per rallentare l'entrata in circolo del veleno. Mantenere la calma ma agire in fretta. (se la zona morsa non è accanto alla testa o ai principali vasi sanguigni, calcoliamo di avere circa 2 ore di tempo dal momento del morso per salvare il cane.) Corpo estraneo ingerito Se si tratta di pezzetti di osso o di legno acuminati, essi potrebbero rimanere inseriti nelle gengive e/o nei denti. Se il corpo estraneo resta in bocca non c'è da preoccuparsi. Se il cane ha la nausea e tenta di espellere qualcosa probabilmente l'oggetto si trova alla base della lingua. Se vomita o non mangia è probabile che l'oggetto sia stato ingurgitato e si trovi nello stomaco o nell' intestino (dove può provocare delle lesioni). E' urgente l' intervento del veterinario. Investimento da Auto Prima regola è mantenere la calma e cercare di capire se l' animale è vivo. Se non è possibile individuare il movimento respiratorio ritmico del torace (che deve abbassarsi e alzarsi in modo più o meno regolare), si può appoggiare il palmo di una mano sulla cassa toracica, più o meno poco sotto l' ascella sinistra, per sentire le pulsazioni indotte dai battiti cardiaci. In alternativa, si può mettere un piccolo specchietto davanti alle narici del cane, per osservare se il respiro determina l'appannamento della superficie. Subito dopo, è importante osservare con attenzione le reazioni del cane (eventuale emissione di urina e feci, i movimenti delle zampe, degli occhi). Importante è tranquillizzare il cane che è spesso sotto stress o in stato di shock. Bisogna avvicinarsi con cautela, muovendosi sulle ginocchia, parlando con voce pacata e distensiva. Se l' animale non è cosciente, va alzato con molta cautela, cercando di mantenere il corpo dritto. Deve essere portato con la massima urgenza in un pronto soccorso veterinario. Se è cosciente, si devono valutare in fretta i danni, limitandosi però ai problemi più evidenti, come le emorragie esterne o le ferite. Il cane deve essere mosso con molta prudenza, evitando tutti i movimenti che non sono necessari. Se la frattura è esposta (cioè l'osso esce dalla pelle) laviamo bene la ferita e copriamola con bende sterili: il frammento osseo deve essere tenuto umido e coperto, ma non cercare di sospingerlo sotto alla cute. In caso di frammenti distaccati, recuperarli e conservarli. Si deve poi osservare la colorazione delle gengive, che dovrebbe essere rosata. Infine si deve valutare lo stato di salute complessivo del cane e la presenza di disturbi generali come il tremolio, la perdita dell' equilibrio e la paralisi. E' ovvio che queste prime misure non mirano affatto a curare il cane in difficoltà, ma servono soltanto per potere fare un resoconto dettagliato al veterinario una volta arrivati al pronto soccorso. Scarica Elettrica La situazione è d' emergenza ma bisogna agire con molta cautela per non causare danni maggiori. I sintomi sono: ustioni alle labbra e alla lingua, shock, arresto cardiaco e respiratorio, svenimento, improvvise contrazioni muscolari e si possono notare bruciature sulle labbra o sulla lingua. Inoltre la scarica elettrica può provocare lesioni a livello polmonare (edema che si presenta fino a 2-3 ore dopo il trauma), del sistema nervoso, al muscolo cardiaco. E' più facile che capiti ad un cucciolo data la grande curiosità e l' essere portati a mordere di tutto, compresi i fili elettrici. Se il cane ha ancora in bocca il filo o è in una pozza di urina, prima di toccarlo bisogna staccare la corrente e togliere la spina dalla presa con un guanto di gomma. Accertarsi poi del battito cardiaco appoggiando la mano sulla parte inferiore del torace, appena dietro il gomito. Adagiare poi l' animale su una coperta con accanto un boile d' acqua calda per mantenere il calore del suo corpo, quindi trasportarlo subito dal veterinario. Tenere l' animale sotto stretta osservazione per almeno 2 o 3 ore. Ferite Le ferite possono di tanti tipi: tagli e lacerazioni, superficiali o profonde, vicino ad organi delicati (occhi) o in zone vitali (vicino ai grandi vasi sanguigni). Sono solo le ferite più piccole ad essere curate, quelle più serie spettano alla competenza del medico veterinario. La prima cosa da fare è bloccare l' emorragia: con un fazzoletto, una salvietta o un panno, si effettua pressione a monte della ferita con il pollice della mano. L'emorragia in pochi minuti rallenta. Nel caso di lesioni banali, si tagliano i peli della zona ferita (attenzione a non tagliare la pelle!), poi si lava la ferita con acqua e sapone se la zona è sporca, infine si applica un disinfettante (acqua ossigenata o iodio). Le ferite formano una crosta che non deve essere tolta: si deve attendere che il processo di riparazione abbia termine. Puntura di Insetto Capita spesso in primavera o estate. Se il cane si presenta con gonfiori sul muso, sulla bocca o in qualunque altra parte del corpo, la prima cosa da fare è quella di lavare abbondantemente con acqua fredda la zona colpita. Subito dopo è consigliabile fare degli impacchi freddi o mettere del ghiaccio sulla zona colpita (si evita così che si gonfi ulteriormente). Per alleviare il prurito, quasi sempre presente, si può applicare più volte al giorno una pomata a base di cortisone. Se il gonfiore coinvolge naso e gola e dà problemi di respirazione, o se è notevole, facendo sospettare una reazione di ipersensibilità, è necessario rivolgersi con la massima urgenza al veterinario in quanto potrebbe avere un' evoluzione pericolosa (soffocamento). Immobilizzazioni di cani feriti In mancanza di museruola si deve circondare il muso del cane con una fettuccia, o uno spago, che andrà annodato poi dietro la testa. Ciò impedisce all' animale spaventato di mordere il soccorritore. |






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